I mobili da ingresso classici di questa sezione sono in legno, pochi pezzi da mettere contro una parete: il mobile alto con lo specchio e il cassetto, la consolle classica con la sua specchiera, le specchiere tappezzate e lo scrittoio a un cassetto. Si fanno su ordinazione, in noce anticato o laccati. Le stesse tipologie in arte povera sono fra i mobili da ingresso in arte povera.
I mobili da ingresso classici di questa sezione sono quattro. Il mobile da ingresso con specchio è un pannello in noce alto 200 cm, con lo specchio, due appendiabiti e un cassetto laccato avorio. La consolle con specchio è laccata nera, con un cassetto bianco e un ripiano in basso. La specchiera tappezzata ha la cornice sagomata rivestita in tessuto, in due modelli. Lo scrittoio con cassetto, largo 110 cm, sta bene in un ingresso ampio o in uno studio.
Un ingresso è quasi sempre un passaggio, e conta la profondità più della larghezza. Il mobile con specchio è profondo solo 24 cm, la consolle classica 38: tutti e due lasciano libero il passaggio anche in un corridoio. Lo specchio, appeso sopra la consolle o incorporato nel mobile, serve per l'ultimo sguardo prima di uscire e fa sembrare più largo lo spazio. I mobili da ingresso classici si fanno su ordinazione: a Calco, in provincia di Lecco, fissa un appuntamento e porta le misure della parete.
Il vocabolario Treccani chiama specchiera sia un grande specchio decorativo, spesso appeso alla parete, sia un mobile in cui il grande specchio è l'elemento principale: in questa pagina ci sono tutti e due, le specchiere tappezzate e il mobile con lo specchio. La parola viene da specchio. Per completare l'ingresso ci sono anche le poltrone e i pouf; le forme più rustiche sono fra i mobili da ingresso in arte povera.