Gli specchi bagno Lavalle decidono quanta luce arriva sul viso, ed è l'elemento che si guarda più da vicino di tutta la stanza. Si dividono in due tipi: quelli con profilo a vista, in alluminio o laccato, che disegnano una cornice sottile attorno al vetro, e quelli retroilluminati, dove la luce esce dal perimetro e illumina la parete dietro.
Le forme vanno dal rettangolo classico al tondo, che ammorbidisce una composizione fatta di linee dritte, fino ai modelli componibili da affiancare sopra un doppio lavabo.
Uno specchio retroilluminato non sostituisce la luce della stanza: illumina il contorno e rende il viso leggibile, quindi va abbinato a un punto luce vero. Sopra un mobile la larghezza si tiene di solito uguale o di poco inferiore a quella della base, perché un vetro più largo del mobile fa sembrare la composizione sbilanciata.
L'altezza si decide sulle persone che lo useranno, non sul mobile: il centro del vetro dovrebbe stare all'altezza degli occhi di chi lo usa più spesso. Sugli specchi bagno Lavalle retroilluminati va previsto anche il punto di alimentazione dietro il vetro, e quello si decide quando l'impianto elettrico è ancora aperto. Sui modelli tondi conta il diametro più della larghezza del mobile: un tondo troppo piccolo sopra una base larga sembra dimenticato li'.
Attenzione a una cosa: sulla maggior parte dei modelli la lampada si ordina a parte, e non tutte le lampade stanno bene su tutte le specchiere. Le trovi nella sezione lampade per bagno; sotto lo specchio si scelgono piano e lavabo. In showroom verifichiamo l'abbinamento sul progetto; le schede di ogni modello sono sul sito del produttore, Lavalle.