I tavolini da salotto in arte povera sono rettangolari, quadrati o ovali, con uno o più cassetti e il piano in legno oppure in legno e vetro. Sono il pezzo che si sceglie per ultimo, quando il divano è già deciso: guarda i divanetti.
Il tavolino si sceglie guardando il divano, e quasi tutti sono alti fra 43 e 48 cm. Il tavolino da salotto in 6 misure parte dal quadrato 50 per 50, il tavolino rettangolare misura 117 per 57, il tavolino quadrato 62 per 62. Chi vuole riporre qualcosa sceglie un modello con i cassetti, come il tavolino 3 cassetti, 97 per 47, o il tavolino sagomato con il cassetto estraibile.
Chi preferisce vedere sotto il piano sceglie il vetro: il tavolino con piano in cristallo ha il cristallo molato e le gambe tornite, il tavolino a bacheca ha una teca sotto il vetro per mettere in mostra piccoli oggetti. Accanto al divano o in un angolo stanno bene i pezzi più alti: il tavolino rotondo su piede centrale, il tavolino a fagiolo e la colonna portavaso.
Sono tavolini da salotto in legno massello con finitura noce. Si ordinano su catalogo, e su richiesta si possono modificare misure e finiture: oltre al noce, ogni modello si può avere decapé o colorato, come i mobili laccati in arte povera.
Nello showroom di Calco, in provincia di Lecco, si scelgono insieme modello, misure e finitura: fissa un appuntamento e porta la misura del divano. Se il divano è ancora da scegliere, parti dai divani e divanetti.
Il vocabolario Treccani lo definisce come un tavolo di piccole dimensioni adibito a usi diversi, e ne elenca parecchi: il tavolino da tè, quello da lavoro, quello da gioco, e perfino il tavolino da notte, che è un altro nome del comodino. I tavolini da salotto in arte povera sono la versione da soggiorno di questa famiglia: bassi, davanti al divano, per un libro, una tazza o un vaso.